CULTURA DELLA TRANSIZIONE

Quando parliamo del periodo di transizione nelle bovine da latte ci riferiamo ad un particolare momento in cui notevoli

potenzialità gestionali e grandi variabilità fisiologiche entrano in gioco nel determinare lo stato di benessere della mandria.

L’opportunità è quella di avere vacche che entrano in produzione con un eccellente stato di salute e che quindi

forniranno da subito un importante contributo economico all’allevamento. Nel contempo sappiamo che una sensibile

percentuale di queste può andare incontro a una o più problematiche sanitarie legate all’evento del parto, per le quali

devono essere prontamente trattate.

Ricorrere all’uso di trattamenti non è certo una vittoria, perché comunque rappresenta di fatto una significativa perdita…di

tempo, di soldi, di produttività, di fertilità, insomma di benessere per gli animali, con relative conseguenze che possono arrivare

persino alla decisione ultima di dover eliminare precocemente alcuni di loro.

Dobbiamo quindi adottare strategie gestionali e di alimentazione che ci permettano di andare, per quanto possibile, oltre la logica

del trattamento, cercando di rimuovere le cause predisponenti i problemi di salute delle vacche al parto. Vacche sane e con

elevato cow comfort raramente necessitano di trattamenti.

Prevenire le patologie del periparto rappresenta la nostra reale vittoria, ridurre al minimo la percentuale di animali che devono

essere trattati è il nostro obiettivo primario.