Granda team presenta TAUROS :Nutriamo la sostenibilità

GRANDA TEAM presenta i risultati della nuova soluzione R-Max destinata alla filiera produzione Carne Bovina.

Con la nuova linea di soluzioni Nutraceutiche  TAUROS ,  Granda Team propone al  mercato uno strumento per promuovere la sostenibilità nella nutrizione dei bovini da carne .

   

La nutraceutica e la riconquista del suo giusto ruolo  (IZ N°18)

Carlo Angelo Sgoifo Rossi*, Compiani Riccardo*, Silvia Grossi*, Giuseppe Ripamonti**, Telemak Heba**

*Dipartimento VeSPA, Università degli Studi di Milano

**Medico Veterinario Granda Team

 

Le problematiche sanitarie nell’allevamento da carne sono diverse per incidenza e gravità in relazione alle caratteristiche del soggetto, alle modalità di allevamento nell’azienda di origine, alla gestione prima del trasporto, all’entità dello stress da trasporto, all’interazione con gli altri animali e con l’uomo e alle modalità di allevamento nell’azienda di destinazione. Nell’ambito di ognuno di questi fattori esistono una quantità enorme di variabili in grado di condizionare la morbilità e la gravità di alcune patologie rispetto ad altre. Nell’allevamento del vitellone da ingrasso è certamente la Patologia Respiratoria Bovina (BRD) la più penalizzante problematica sanitaria rappresentando un’importante causa di perdita economica e il principale fattore da cui dipende il consumo di antimicrobici. Seguono poi le problematiche all’apparato locomotore e le dismetabolie digestive.

L’importanza di allevare gli animali in un ambiente e con modalità che riducano al massimo le problematiche sanitarie rappresenta oramai un “officium” e, tralasciando ovviamente l’oramai inflazionato riferimento all’etica da sempre presente in ogni bravo allevatore, non solo per la necessità di limitare le inefficienze in un settore economicamente sempre più in difficoltà ma anche per garantire i massimi livelli di benessere animale e il minor consumo di antibiotici. Saranno infatti e certamente questi i fattori che sempre più in futuro discrimineranno la “qualità” di un allevamento e conseguentemente della carne da esso proveniente.

A prescindere dalla questione relativa al benessere, individuare e curare tardivamente un animale malato rappresenta comunque un’importante inefficienza produttiva. L’applicazione tempestiva della corretta terapia consente infatti un recupero molto più rapido di condizioni di salute di normalità, riduce il rischio di ricadute e la necessità di associazioni terapeutiche, con riflessi estremamente positivi sia sul consumo di antimicrobici che, indiscutibilmente, sul rischio di antibiotico resistenza. Si limitano inoltre la riduzione della crescita, che può addirittura azzerarsi o persino trasformarsi in una perdita di peso e il peggioramento, ampiamente descritto in bibliografia, sia delle caratteristiche della carcassa (conformazione e stato di ingrassamento) che della qualità carne (colore, marezzatura, tenerezza).

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