Valutare la performance delle vacche fresche :latte alla quarta settimana

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Utilizzare gli adeguati parametri per valutare le performance delle vacche fresche è il punto di partenza per una pratica valutazione economica del programma di transizione. Il latte alla quarta settimana riflettendo salute e potenzialità delle bovine nell’immediato post-parto e condizionando pesantemente la produzione totale durante l’intera lattazione è un buon indice per valutare economicamente il proprio programma di transizione.

 

Gestire un allevamento significa avere un processo decisionale basato sull’analisi e interpretazione dei dati. Questo è tanto più vero quando parliamo della gestione del programma delle vacche in transizione poiché è proprio in questo il momento che una opportunità di un’ottima partenza della curva di lattazione può trasformarsi in problemi sanitari per la vacca ed economici per l’allevatore.

Dare quindi un valore economico alla transizione è più che mai importante. Detto questo, la questione adesso sta nell’individuare il parametro che più adeguatamente riesca in modo sintetico a definire, a livello di ciascun allevamento, il potenziale beneficio economico di una migliore transizione.

Il parametro qui scelto è il latte alla quarta settimana (Latte4), ovvero il latte prodotto dalle vacche tra il 21° e il 28° giorno di lattazione .

Questo parametro ha diversi aspetti positivi:

  1. è un dato molto recente, in grado di mostrare come le vacche che hanno da poco partorito siano in grado di performare dal punto di vista produttivo.
  2. il latte prodotto a inizio lattazione è un buon indicatore della produzione attesa nel corso dell’intera lattazione, il che significa poter stimare la futura redditività della bovina appena entrata in produzione.
  3. è in grado di indicare eventuali problemi sanitari sia individuali che di gruppo poiché sappiamo molto bene quanto la salute dell’animale nell’immediato post-parto influisca sulla produzione di latte nelle prime settimane.
  4. infine tramite l’analisi temporale dell’andamento di questo parametro, si possono individuare velocemente trend negativi in modo da poter intervenire tempestivamente con adeguate correzioni prima che la produzione di mandria abbia un calo significativo.