TOX REM

Soluzione nutrizionale per l’immediato post parto

TOX-REM: SOLUZIONE NUTRIZIONALE PER IL GRUPPO DI IMMEDIATO POST PARTO CHE MANTIENE IL RUMINE IN SALUTE

Parlare di funzionalità del rumine potrebbe apparire ormai superato se si considera la numerosità di studi scientifici dedicati alle caratteristiche e alla digeribilità della fibra, alla degradabilità e biodisponibilità dei diversi componenti della razione, al corretto abbinamento tra carboidrati non strutturali e composti azotati, alle necessità minerali delle varie popolazioni microbiche. Non altrettanto approfonditamente sono stati invece indagati i meccanismi che portano il rumine a diventare una fonte importante di rilascio di tossine ad elevata patogenicità, nonché di composti non metabolizzabili una volta entrati nel torrente circolatorio come i D-lattati.

Questo principio deve indurre ogni veterinario, tecnico nutrizionista e allevatore a porre la dovuta importanza alla razione da preparto, la quale deve essere considerata uno strumento fondamentale e strategico per adattare correttamente la bovina alla razione da latte, considerando che il rumine necessita di uno spazio temporale piuttosto ampio per adeguarsi ai cambiamenti alimentari ed in particolare quando gli stessi sono molti come nel caso della transizione.

LPS E VACCHE DA LATTE: UN DANNO DA VALUTARE

Le LPS, sono endotossine presenti nella membrana dei batteri Gram -, che albergano in sede ruminale anche se in quantità assolutamente inferiore rispetto ai batteri Gram +. La loro concentrazione aumenta in presenza di condizioni di acidosi ruminale sub clinica (SARA) (Khafipour et al., 2011), inducendo un corrispondente aumento di LPS, la cui produzione diventa decisamente rilevante quando l’acidosi diventa acuta (Ametay et al., 2010, 2011). La traslocazione delle LPS, predispone la bovina ad una endotossicosi sistemica acuta a causa della gravità della tossiemia indotta dalle LPS (Emmanuel et al., 2007, 2008).

DANNI CAUSATI DA UN’ELEVATA PRESENZA DI LPS NEL RUMINE

  1. Le LPS svolgono un ruolo diretto nell’acidosi ruminale favorendo attraverso il danneggiamento esercitato sulla mucosa ruminale, una riduzione dell’assorbimento degli acidi grassi volatili con un conseguente progressivo abbassamento del pH ruminale.
    Il loro passaggio in circolo (Monteiro and Faciola, 2020), stimola inoltre la produzione di citochine pro-infiammatorie che a loro volta stimolano a livello epatico la produzione di proteine della fase acuta, con riflessi a livello sistemico di entità variabile.
  2. Nel post-parto livelli elevati di LPS determinano processi infiammatori a carico dell’utero con una riduzione della fertilità conseguente ad una compromissione della maturazione nucleare e citoplasmatica degli ovociti Magata e Shimizu (2017).
  3. Ametay et al (2010), spiegano come il cambio di microbiota ruminale indotto da un eccessivo incremento di carboidrati fermentescibili in preparto allo scopo di adattare il rumine alla razione da lattazione sia alla base del rilevamento di eccessive quantità di proteine della fase acutacircolanti in fase di immediato postparto con effetti metabolici negativi da non sottovalutare.
  4. Guo et al., (2017), evidenziano in bovine da latte post parto, un passaggio elevato di LPS dal rumine al flusso sanguigno quando il pH ruminale risulta inferiore a 5,6 per almeno 3 ore, condizione in grado di causare un’acidosi ruminale subacuta. In tali condizioni i livelli di LPS veicolati a livello epatico sono inoltre risultati in grado di compromettere gli epatociti e la funzionalità epatica.
  5. L’acidosi ruminale andando ad agire sulla motilità dei prestomaci rappresenta anche un importante fattore predisponente la “dislocazione abomasale (LDA)”. In tale situazione, il passaggio di acidi grassi volatili in eccesso dal rumine all’abomaso, riduce infatti la capacità contrattile dello stesso (Goffand Horst, 1997; Neu-Zuber, 2005), causando atonia e accumulo in eccesso di gas di fermentazione. Tale quadro viene infine aggravato dall’ulteriore riduzione della contrattilità indotta dalle proteine pro infiammatorie (specialmente IL6), presenti a livello circolatorio.

Emerge pertanto quanto sia importante dedicare la dovuta attenzione all’adattamento del rumine alla razione di lattazione, facendo tesoro delle informazioni provenienti dai diversi studi effettuati a riguardo da cui emerge l’importanza di evitare brusche variazioni tra la dieta di asciutta, close up e post parto.

La formulazione della razione da close up dovrebbe pertanto seguire dettami specifici e concentrazioni energetiche, proteiche e minerali mirate. Nella maggior parte dei casi però ciò non risulta possibile e il non rispetto di tale necessità si traduce in problematiche non indifferenti. Dimensioni aziendali, assenza del gruppo preparto, carenza di personale ma anche insensibilità dei proprietari, spesso costringono all’utilizzo di una razione che nulla ha a che fare con una dieta corretta, creando i presupposti per la comparsa di patologie nel post parto e una conseguente riduzione delle performance produttive e riproduttive.

La risposta di GRANDA TEAM con il protocollo TRANSIZIONE 4.0

Indipendentemente dal tipo di gestione del preparto e in considerazione delle inevitabili variazioni dell’ecosistema ruminale che caratterizzano tale fase, cruciale risulta il poter ridurre gli effetti negativi delle LPS nonché il loro passaggio in circolo, obiettivo che può essere raggiunto attraverso l’utilizzo di uno specifico inattivante delle LPS, un “LPS binder”. NOME COMMERCIALE: TOX REM.

Recenti indagini evidenziano risultati estremamente positivi sull’equilibrio fisiometabolico di bovine da latte ad alta produzione a seguito dell’utilizzo nel post-parto del TOX REM, specifico ed efficace inibitore delle LPS.

L’attività di tale soluzione nutrizionale appare inoltre indipendente dal livello di endotossine circolanti risultando efficace anche in presenza di concentrazioni elevate.

L’inattivazione delle LPS e degli effetti da esse esercitati a livello locale e sistemico, consente di prevenire le conseguenze deleterie di una infiammazione sistemica (vasodilatazione, febbre, shock periferico, inappetenza), nonché il rischio di compromissione della normale funzionalità prestomacale, già messa a dura prova nel post parto dalle importanti variazioni che si verificano a carico della razione.

Quindi, la soluzione TOX REM di GRANDA TEAM si inserisce nel protocollo TRANSIZIONE 4.0 con i seguenti obiettivi:

AIUTARE il rumine a suportare le brusche variazioni tra la razione di asciutta, close up e post parto.

MIGLIORARE l’adattamento del rumine alla razione di lattazione

RIDURRE le proteine infiammatorie e una conseguente minor risposta infiammatoria sistemica

RIDURRE in maniera rilevante l’incidenza di DISLOCAZIONE ABOMASALE

STABILIZZARE il pH e la corretta contrattilità ruminale

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